Polveroni contro la verità
| Vita Politica - Cronache e Commenti |
L'estate di Nichi Vendola. Un esempio di come il "berciare si mangia" i fatti e quindi la verità.
Nell'imperversare dell'azione dei giudici di Bari che inquisivano Tarantini, oggi arrestato, i soliti amici del premier hanno pensato di trovare un contaltare costruendo un vigoroso e ingiustificato da i fatti attacco al presidente della Puglia Nichi Vendola.
"Vendola vuole intimidire il PM"! "Vendola come berlusconi" (questa è grossa, e basti vedere quanto accaduto negli ultimi giorni per capire quanto, ndr...)! "Ha qualcosa da nascondere, vedrete che il suo nome comparirà presto"!
Appunto. Il polverone, s'è mangiato i fatti. Qualcuno chiede al CSM di "tutelare il PM dal Vendola cattivo". E gli attacchi di Italia Dei Valori, Prc e qualche settore del PD diventano ormai vergognosamente indistinguibili da quelli dello stesso PDL. Per un mese la gogna mediatica non risparmia Vendola, nonostante, di fatto, non ci sia un suo coinvolgimento a nessun titolo.
Poi però s'arriva anche il momento in cui i fatti parlano da soli.
L'inchiesta arriva ad un approdo, e definisce le persone che vi sono realmente coinvolte. E Vendola non è coinvolto, in nessun modo, checché se ne dica. E neanche Sinistra e Libertà. Anzi, è da ricordare come il filone dell'inchiesta riguardante la Sanità sia partito da un'inchiesta interna alla Regione Puglia richiesta dallo stesso Nichi Vendola e dal suo nuovo Assessore alla Sanità, dopo la sostituzione di Tedesco. L'inchiesta riguarda il centrodestra e qualche settore del PD. Non Vendola, in alcun modo.
E la famosa "lettera"? Il CSM pochi giorni fa ha respinto la richiesta di "tutela" per il destinatario della stessa. Perché, va citato testualmente, "Vendola non ha leso l'indipendenza dei giudici". Punto. E tutti i meschini paragoni di certa difensori d'ufficio vanno a farsi benedire. Quando gli attacchi sono veri, il CSM non si fa certo pregare.
Si è imbastita, per un mese, una campagna di bugie contro un uomo onesto, che ha fatto della questione morale la sua bandiera, pagando per questo anche prezzi politici alti (ne è un esempio la vicenda dell'azzeramento della Giunta. Quale altro Governatore avrebbe fatto altrettanto, quando il costo era quello d'impantanarsi in una lite col maggior partito della coalizione?). Vendola non solo non ha colpe, ma s'è comportato in maniera impeccabile, anche in questa vicenda. Una campagna costruita sul nulla, e le cui balle sono ora smentite, in maniera incontrovertibile, dai fatti.
Vendola meriterebbe delle scuse.
Era doverosa questa messa punto di verità. Visto che nessuno lo ha fatto e forse nessuno lo farà. {jcomments on}
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