Quorum raggiunti e "SI" stravincono
| Vita Politica - Cronache e Commenti |
di Giovanni Nardone - Nella giornata odierna si è raccolta una grande vittoria e la tendenza alla partecipazione è un segno straordinario. Il quorum sui quattro quesiti referendari - acqua, nucleare e legittimo impedimento - è stato ormai raggiunto e nel momento in cui scrivo è ormai oltre il 57%, con i SI che variano dal 94 al 96%. Infatti dal Viminale i dati sull'80 per cento dei comuni italiani: l'affluenza si attesta al 57 per cento, ben superiore al 50 per cento più uno dei votanti e anche alla soglia del 53,51 per cento, necessaria per superare l'incognita del voto all'estero. A questo punto i componenti del Governo Berlusconi si dimettano e vadano al Colle dal Presidente NAPOLITANO. Quello che si era già manifestato alle elezioni amministrative ha confermato che c'è un senso di riscossa civica nel Paese, la volontà di partecipare, la voglia di contare da parte dei cittadini. Dall'esito del voto che si sta ormai delineando arrivano due messaggi forti e chiari. Il primo è che i cittadini bocciano in massa quattro norme di legge approvate dal governo Berlusconi e questo risultato una sonora bocciatura che, dopo quella delle recenti elezioni, dovrebbe indurre il premier a trarre le dovute conseguenze: tornare a casa e ridare la parola al popolo italiano. Il secondo messaggio, ancora più importante, arriva in particolare dai referendum sull'acqua ed è diretto agli schieramenti di centrosinistra e centrodestra, che i questi anni hanno entrambi fatto a gara per privatizzare, liberalizzare ed assecondare le pretese della grande imprenditoria confindustriale. Dopo oltre un ventennio di incontrastato "pensiero unico" liberista, il popolo italiano dice forte e chiaro che non si fida del mercato e dell'invadenza del privato, con le sue logiche del massimo profitto ad ogni costo. Le ragioni della grande impresa non sono le ragioni del Paese. I cittadini chiedono garanzie, giustizia sociale e diritti per tutti. Lo chiedono alla politica, al sistema pubblico; e chiedono a gran voce di poter contare, cambiare la politica, dire la propria, come in questo caso, ben oltre l'espressione del voto elettorale. Passando alla nostra Ciociaria spero che questo risultato metta fine alle esternazioni di molti soggetti pubblici e privati relativi alla gestione del circuito idrico integrato della acque dell'ATO 5, dove si sono manifestate nel territorio iniziative di vario tipo anche politiche che lungi dal portare soluzioni per i cittadini acuiscono solo lo stato di disagio per gli utenti. La vittoria speriamo sia a questo punto il giusto viatico perchè l'acqua veramente torni ad essere il Bene Comune per tutti i cittadini.
FR 13.6.2011 Gianni NARDONE.
Coordinatore Socialismo2000-FdS di Frosinone e Componente Comitato Politico Nazionale Socialismo2000-FdS
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Ultimo aggiornamento (Martedì 14 Giugno 2011 10:50)







