Come ricordo Giacinto Minnocci
| Vita Politica - Cronache e Commenti |
Ieri, 15 gennaio 2011, nel pomeriggio alle ore 15 presso la Cattedrale San Paolo i funerali del Senatore Giacinto Minnocci, il più prestigioso dirigente del Partito Socialista Italiano in provincia di Frosinone. Era stato parlamentare per ben tre legislature rappresentando il territorio ciociaro nel Senato della Repubblica. Crediamo assai sincero il cordoglio unanime del mondo politico, ad iniziare dai suoi ex compagni socialisti.
All'unanimità giovedì sera, dopo che si è saputa la notizia, il Consiglio comunale di Alatri decise di rinviare la riunione dell'assise civica a data da destinarsi. edicolaciociara.it ed invisibili.eu vogliono ricordarlo a tutti i lettori anche perché è stato un nostro impegnato e affettuoso collaboratore.
Giacinto Minnocci aveva un'età molto avanzata, da qualche anno aveva superato la soglia dei "novanta", aveva affrontato acciacchi vari e ad essi aveva resistito, quindi, questo momento non era inatteso. Provo, tuttavia, un grande dispiacere. Con la morte di Giacinto Minnocci scompare una generazione di politici, nei confronti dei quali è unanime il rimpianto, la considerazione ed il rispetto. Tullio Pietrobono, Emanuele Lisi erano suoi concittadini appartenenti a diversi partiti, il primo comunista e il secondo democristiano ed insieme a Dante Schietroma erano davvero un esempio di serietà, di vera passione politica, a difesa dei loro ideali che non hanno mai tradito.
All'ultimo congresso provinciale del Psi del giugno scorso era stato acclamato dall'assemblea socialista Presidente Onorario del Partito, con la stima e l'affetto di sempre. E sempre Egli è rimasto legato al suo partito, il Partito Socialista Italiano.
Giacinto Minnocci ha onorato con i suoi scritti, alcuni dei quali riproporremo nei prossimi giorni, le pagine dei nostri giornali della rete di edicolaciociara,it. Non dimentichiamo la sua dura e lucida polemica con Tommaso Baris e con la rivista di Studi Cassinati contro ogni revisionismo della storia della Resistenza antifascista. E ricordiamo con grande apprezzamento quegli scritti in cui con immutato affetto e ammirazione fliliali ricordava le opere ele iniziative di suo padre che ormai fanno parte delle nostre raccolte in cui cerchiamo di ricostruire la memoria della nostra provenienza quali politici impegnati nell'Italia del del primo e secondo dopoguerra. In ogni scritto è sempre riuscito ad attualizzare la sua polemica e il senso delle cose che voleva dire alla battaglia contro il decadimento in cui la stagione berlusconiana precipitava l'Italia. E. non è poco.
Il Senatore Minnocci vogliamo anche ricordarlo nella sua veste di Consigliere e Assessore provinciale di Frosinone quale convinto sostenitore dell'industrializzazione di questa provincia, che anche in contrasto con alcune sue convinzione gli fece accettare gli interventi della Cassa Per il Mezzogiorno che favorirono questo disegno di sviluppo anche se non in armonia con l'economia agricola diffusa nella nostra realtà, come egli stesso avrebbe auspicato.
Ma c'è una cosa, una caratteristica, un assillo che in questi ultimi 20 anni lo ha reso indimenticabile.
Di fronte al neoliberismo imperante nel nostro Paese ed anche in parte della sinistra italiana il compagno Minnocci ha avuto sempre presente il lavoro dipendente, come riferimento per giudicare ogni scelta politica e sociale. Il lavoro, i lavoratori erano una preoccupazione costante nei suoi discorsi con amici e compagni. Non dimentico l'ostilità, che mi dichiarava nelle nostre conversazioni, al Pd di Veltroni, che aveva cancellato il lavoro ed i lavoratori dal suo dizionario di partito, non condivideva quella strana commistione che allora si faceva parlando del Pd quale partito del lavoro in quanto partito dell'imprese e degli operai. Era tenacemente rimasto fedele ad una autentica ispirazione socialista di cui gli sono grato e mi ha aiutato a vedere in una luce nuova le polemiche della battaglia politica quotidiana così come si era sviluppata dalla seconda metà degli anni cinquanta (1950) fino al dissolvimento dei partiti della prima repubblica.
Grazie compagno Minnocci questo rispetto per il lavoro ed i lavoratori, questo punto cardinale per giudicare della bontà di un'azione politica sono una splendida eredità che ci lasci.
Sona amareggiato di non averti visto di recente, ma ricordo ancora con piacere la tua ultima telefonata che mi facesti per comunicarmi che avresti partecipato alla primarie del Pd per il segretario regionale del Lazio, saresti andato a votare anche tu pur non avendio aderito a quesel partito, come me e come sapevo, e che avresti votato per Alessandro mazzoli, mio figlio. Che gesto affettuoso e premuroso.
Dice bene Gianfranco Schietroma, Minnocci sapeva trasmettere una grande fiducia con quel Suo caratteristico linguaggio colorito, ma sempre essenziale. Caro Giacinto Minnocci in questa sinistra ciociara non ti dimenticheremo e stanne certo i tuoi convincimenti socialisti sapremo trasmetterli ai più giovani se vogliamo davvero aspirare ad una società migliore.
Sostieni il nostro lavoro.
edicolaciociara.it, invisibile.eu l'Associazione perl'Alternativadicentrposinistra sono iniziative no-profit i cui fondi provengono da interamente dalle donazioni di persone che ci leggono. Qualsiasi donazione tu possa fare, grande o piccola, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite , Clicca qui.
| < Prec. | Succ. > |
|---|






