Legittimo impedimento ormai inutilizzabile
| Vita Politica - Cronache e Commenti |
fonte unita.it - La cronaca del 13 gennaio 2011
- Bondi: la sentenza della Consulta rovescia i cardini dell'ordine democratico
''Oggi la Consulta ha stabilito la superiorità dell'ordine giudiziario rispetto a quello democratico, rimettendo nelle mani di un magistrato la decisione ultima in merito all'esercizio della responsabilità politica e istituzionale''. Lo afferma il ministro Sandro Bondi, coordinatore del Pdl. ''Siamo di fronte al rovesciamento dei cardini non solo della nostra Costituzione, ma dei principi fondamentali di ogni ordine democratico'', conclude.
- Bocciata certificazione P.Chigi e rinvio udienza fino a 6 mesi
La Consulta avrebbe bocciato la certificazione di Palazzo Chigi sull'impedimento e l'obbligo per il giudice di rinviare l'udienza fino a sei mesi, dichiarando illegittimo il comma 4 dell'art.1 della legge 51 del 2010. E avrebbe bocciato in parte il comma 3, affidando al giudice la valutazione del 'legittimo impedimento'.
- "Il giudice valuti su impegni premier"
La Consulta avrebbe inoltre fornito una interpretazione del comma 1, ritenendolo legittimo solo se, nell'ambito dell'elenco di attività indicate come impedimento per premier e ministri, il giudice possa valutare l'indifferibilità della concomitanza dell'impegno con l'udienza, nell'ottica di un ragionevole bilanciamento tra esigenze della giurisdizione, esercizio del diritto di difesa e tutela della funzione di governo, oltre che secondo un principio di leale collaborazione tra poteri.
- La Consulta: bocciato in parte legittimo impedimento
I 15 giudici hanno deciso: un giudizio arrivato dopo una discussione durata l'intera mattinata e ripresa nel pomeriggio.
- Il popolo Viola e con lo spumante "Stappiamo l'Italia"
ll popolo viola esulta dopo la diffusione della notizia di una parziale bocciatura della legge sul legittimo impedimento. Il leader del movimento Gianfranco Mascia stappa una bottiglia di spumante con l'etichetta 'stappiamo l'Italia': «credo che questa parziale bocciatura sia un fatto positivo - dice Mascia - noi intanto festeggiamo e in ogni caso poi ci sarà il referendum».
- Consulta sospende camera di consiglio
La camera di consiglio della Corte costituzionale, chiamata ad esprimersi sulla costituzionalità della legge in materia di legittimo impedimento, ha sospeso i lavori. La seduta della Consulta riprenderà alle 15.30.
- Sentenza forse già nel primo pomeriggio
I giudici della Corte costituzionale sono riuniti in camera di consiglio dalle 9,30 per decidere sulla costituzionalità della legge sul 'legittimo impedimentò. Ai cronisti che attendono davanti a Palazzo della Consulta un addetto fa sapere che la Corte continuerà la discussione fino a circa l'ora di pranzo e che dopo una breve pausa tornerà a riunirsi nuovamente alle 16. La sentenza potrebbe uscire anche subito dopo.
- Urso, Fli: rispettare la sentenza
«Per remare tutti dalla stessa parte occorre innanzitutto non lacerare il Paese. Qualunque sia la sentenza della Corte costituzionale mi auguro che sia rispettata. Lo ha detto il coordinatore di Futuro e libertà Adolfo Urso, ospite della trasmissione Omnibus, su La7.
- Bonaiuti: decisione non influirà su stabilità governo
La decisione della Consulta sul legittimo impedimento «non influirà sulla stabilità del governo». Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, ospite della trasmissione Omnibus su La7. Nel caso in cui la Corte costituzionale dovesse bocciare il legittimo impedimento, ha aggiunto Bonaiuti, «non scatta la campagna elettorale perchè c'è un sacco di riforme ancora da fare e il Paese sta uscendo da questa crisi».
Berlusconi incazzato

I quindici giudici della Consulta hanno deciso sulla costituzionalita' del 'legittimo impedimento', la legge che almeno fino all'ottobre prossimo mette al riparo il premier Silvio Berlusconi dalla ripresa dei tre processi a suo carico (Mills, Mediaset e Mediatrade). Secondo i giudici di Milano lo 'scudo' violerebbe l'art.138 della Carta (necessita di una legge costituzionale) e 3 (principio di parita', e irragionevole sproporzione tra diritto di difesa ed esigenze della giurisdizione).
Ieri la Consulta aveva dichiarato ammissibile, tra gli altri, il referendum promosso dall'Idv per cancellare 'in toto' il 'legittimo impedimento' (legge 51 dell'aprile 2010). Ma il destino della consultazione popolare sul quesito promosso dal partito di Di Pietro dipendera' dalla decisione che oggi la Corte prendera' sulla legittimita' della legge. Se infatti la Consulta dovesse bocciarla del tutto, allora niente referendum, che invece ci sarebbe senz'altro in caso di sentenza interpretativa di rigetto oppure di un verdetto di inamissibilita' o infondatezza dei ricorsi. Il voto sarebbe in forse se la Consulta bocciasse lo 'scudo' solo in parte: in questo caso spetterebbe all'Ufficio centrale della Cassazione valutare se sussista ancora l'interesse alla consultazione referendaria.
Il palazzo della Consulta e' stato in queste ore off limits a giornalisti, operatori tv e fotografi che - come accadde nell'ottobre del 2009, quando la Corte Costituzionale bocciò il 'lodo Alfano' - hanno cominciato a radunarsi davanti al portone principale gia' da stamattina presto. Nel primo pomeriggio, verso le 15, sempre nelle vicinanze del palazzo adiacente al Quirinale, un presidio del Popolo Viola che si e' dato appuntamento pronto a ''festeggiare - dicono - nel caso finalmente si decida che il principio 'la legge e' uguale per tutti' valga anche per Berlusconi''. 13 gennaio 2011
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 13 Gennaio 2011 18:58)






