Come cancellare la protesta democratica
| Vita Politica - Cronache e Commenti |
di Gianluca Popolla 16 dic 2010 - Squadriglie, ragazzi con la pala, e distruttori di auto, di negozi e chi più ne ha più ne metta: purtroppo sono questi i vincitori della manifestazione del 14 Dicembre contemporanea alla deliberazione sulla mozione di sfiducia nei confronti del Governo Berlusconi, sono loro ad aver avuto la maggioranza della considerazione politica e dei media.
Ma io voglio parlare di quegli invisibili che pacificamente hanno portato avanti la loro protesta credendo davvero che il loro futuro sia in bilico, che sarà difficile trovare posti di lavoro, che studiano con l'incubo di prendere un pezzo di carta che poi non gli servirà a nulla.
Ce ne sono tante di storie di laureati che passano la vita dando il resto dalla cassa di un centro commerciale, tante sono quelle maglie rosse che nello spettacolo "Una sola moltitudine" dell'Indiegesta indicavano i talenti sprecati del nostro Paese, tanti ragazzi che dedicano i migliori anni della loro vita allo studio in cerca di una professione che spesso non troveranno mai, o che trovano dopo anni passati nel limbo della precarietà.
Quest'estate conobbi nello stabilimento balneare che frequentavo l'aiutante bagnino, un ragazzo sulla venticinquina sempre disponibile e pacato, nonostante molto spesso venisse disturbato dai polveroni di sabbia alzati da qualche improvvisato giocatore di beach volley o beach soccer.
Entrando in confidenza parlammo degli studi affrontati e mi confessò di possedere un laurea triennale in ingegneria aerospaziale eppure l'unica occupazione che tale titolo gli permetteva era quella di chiudere gli ombrelloni a giornata conclusa e di sistemare sdraio e poltrone.
Era rassegnato, mi diceva:"Se lo studio è servito a questo consiglio a tutti i ragazzi di non intraprendere gli studi universitari".
Beh, di storie come questa purtroppo ce ne sono tante, troppe e sono anche tanti quei ragazzi che il 14Dicembre hanno protestato pacificamente magari trovandosi proprio nella stessa situazione, io non me la sento di definire tutti i manifestanti come delinquenti, criminali così indistintamente, per partito preso.
E dispiace sentire istituzioni snocciolare slogan infamanti e uniformemente dispregiativi della folla che si è riversata per protesta nelle strade di Roma, sono loro che dovrebbero tutelarli, tutelarci e invece criminalizzano senza "se" e senza "ma" facendo trionfare i violenti e isolando la parte pacifica della folla.
Tra quei ragazzi potrebbe esserci un brillante avvocato, un ottimo pediatra, una ricercatrice in campo fisico, un designer, un'economista, l'insegnante dei nostri figli: in poche parole gli strumenti per il nostro futuro.
E' conveniente per il pidiellino in carriera definire criminali i protestanti, è facile per il democratico di turno non condannare i violenti: è così facile rendere chi protesta democraticamente invisibile.{jcomments on}
Usa Google per trovare nel sito altri articoli sullo stesso argomento

| < Prec. | Succ. > |
|---|
Ultimo aggiornamento (Sabato 18 Dicembre 2010 11:43)






