Legge elettorale. Si apre lo scontro nella maggioranza
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di Nicola del Duce da paneacqua.eu 04 ott 2010 - Cresce la pressione contro la legge "porcellum". Torna in auge il "mattarellum". A dare il via alle danze l'esponente di Fli, Bocchino: "Si può pensare, - ha dichiarato - se il premier si dimette, a un governo che abbia come obiettivo la cancellazione del porcellum". E Raffaele Lombardo garantisce che per la modifica dell'attuale legge elettorale sarebbe disposto a fare "salti mortali". leggi tutto
"Se qualcuno cerca un pretesto per andare a votare, allora sappia che esiste già una maggioranza alternativa, in grado di ritrovarsi sulla modifica della legge elettorale". Con queste parole Italo Bocchino, capogruppo di Fli alla Camera ha aperto le danze sia sull'ipotesi di voto anticipato paventata da Maroni in un 'intervista al Corriere della Sera e ribadita stamane ai microfoni di una trasmissione televisiva, sia sulla modifica della legge elettorale "Si può pensare, - ha dichiarato ancora più esplicitamente Bocchino - se il premier si dimette, a un governo che abbia come obiettivo la cancellazione del porcellum".
E le reazioni non si sono fatte attendere soprattutto dai lealisti del Pdl Cicchitto e Bondi. Il primo ha dichiarato alle agenzie: "Siamo sorpresi di fronte alla riproposizione della teoria della intercambiabilità delle alleanze. Comunque per noi la strada maestra rimane quella della governabilità. Evidentemente reale, e non logorata da mille trabocchetti e distingui. Su questo terreno la verifica è solo affidata ai fatti". "Quanto alle polemiche sulla legge elettorale- sottolinea Cicchitto- esse sono per larghi aspetti pretestuose. In primo luogo, volendo togliere il premio di maggioranza, in effetti si toglie al popolo la facoltà di scegliere il presidente del Consiglio e anche la maggioranza parlamentare. Per quello che riguarda altri sistemi elettorali, quello fondato sull'uninominale comporta che le scelte decisive sono fatte dalle segreterie dei partiti nell'attribuzione dei collegi".
Mentre per il Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, "l'auspicio di Bocchino di una nuova maggioranza parlamentare favorevole al cambiamento della legge elettorale da un certo punto di vista fa chiarezza sulle intenzioni del capogruppo di Futuro e Libertà.
Se Fini dovesse condividere e seguire la proposta di Bocchino, si formerebbe un fronte trasversale costituito anche dalla sinistra e dall'Udc, plastica esemplificazione del trasformismo parlamentare, della manipolazione più sfrontata della volontà popolare, della volontà di affossare il bipolarismo per ritornare agli amati riti della partitocrazia". Parole dure dunque che segnano lo stato di agitazione tra le file dell'attuale maggioranza di governo. E a gettare benzina sul fuoco si è aggiunto anche il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, che per la modifica dell'attuale legge elettorale sarebbe disposto a fare "salti mortali".
Mentre dalla parte del centro sinistra il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro ha dichiarato: "si può anche discutere di un sistema proporzionale alla tedesca, a patto che sia chiara agli elettori l'indicazione di chi deve governare e ci sia uno sbarramento per evitare la frammentazione politica". Di Pietro, che considera possibile anche il ritorno al mattarellum ("viste le varie posizioni in campo, sarebbe forse il meno peggio", spiega), invita a verificare in Parlamento l'esistenza di una maggioranza per la riforma del sistema di voto.{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 04 Ottobre 2010 17:55)






