G8, 20 mld in 3 anni per combattere la fame in Africa. E' intesa sull'acqua
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Necessità di "agire rapidamente per rilanciare la crescita e applicare le misure adeguate per proteggere i più deboli". Lo stanziamento attraverso "una strategia coordinata e globale". Sulle risorse idriche: "Siamo determinati a costruire una partnership più forte per aumentare l'accesso all'acqua. Gheddafi stringe la mano a Barack. L'impegno comune con i G5: ''Insieme per una ripresa globale''. Alla cena di gala l'incontro tra il Colonnello e l'inquilino della Casa Bianca. La tenda del Rais nel campo sportivo di Coppito. Pechino: sull'ambiente responsabilità comune ma differenziata. Il leader Usa tra le macerie dell'Aquila.
I leader del G8 e i Paesi africani hanno approvato la dichiarazione sulla sicurezza alimentare, che prevede fondi per 20 miliardi in tre anni attraverso "una strategia coordinata e globale, concentrata sullo sviluppo di un'agricoltura sostenibile, mentre manteniamo un forte impegno per assicurare un'assistenza adeguata con aiuti alimentari d'emergenza".
Nel frattempo è stata approvata la dichiarazione sull'acqua. Secondo fonti del G8, è la prima volta nella storia del vertice che viene condiviso un testo comune tra gli Otto grandi e i Paesi africani, un testo la cui approvazione non era affatto scontata dato un tema, quello dell'accesso alle risorse idriche, così controverso. E' inoltre la prima volta che i Paesi africani vengono coinvolti pienamente in un processo decisionale. L'approvazione del testo è arrivata al termine della colazione di lavoro del G8 piu' Algeria, Angola, Egitto, Etiopia, Libia, Nigeria, Senegal, Sudafrica, Commissione dell'Unione Africana, Aie, Banca Mondiale, Fmi, Ilo, Ocse, Wto e Onu.
Un obiettivo il G8 l'ha raggiunto, oltre questi risultati, un pò declamati come tutto il vertice, quello di eliminarsi in una sorta di eutanasia. E' l'unica cosa concreta che i "grandi" del mondo siano riusciti a fare. Faranno ancora qualche gita, a spese dei contribuenti, per svolgere opera di consulenza ma tutti i poteri verranno verranno assunti dai paesi del G8 (Canada, Francia, Germania,Italia, Giappone, Russia, Gran Bretagna, Stati Uniti) più quelli del G5 (Sudafrica, Brasile, Cina, India, Messico) che rappresentano le economie dei paesi in via di sviluppo più forti del mondo, con aggiunta dell'Egitto in quanto paese dalla caratteristiche uniche, arabo, mussulmano, africano.
Naturalmente poteri limitati come oggi ma con qualche segnale di rappresentatività maggiore. Poi c'è anche il G20, di cui fanno parte oltre ai sopranominati Argentina, Australia, Indonesia, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, più l'Unione europea. Come si vede l'Africa non ha voce in capitolo e non l'ha avuta in questo moribondo summit, rappresentata da un dittatore crudele come Gheddafi. A fronte di tutti questi "G" sguinzagliati da Berlusconi per le vie della città devastata dal terremoto in cerca di una nuova verginità internazionale a spese di migliaia di abruzzesi che vivono sotto una tenda, emerge in tutta la sua drammaticità una verità: il vero "G" è quello a due e cioè fra Stati Uniti e Cina. {jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 13 Luglio 2009 17:40)






