Primo marzo 2010: sciopero dei migranti
| Vita Politica - Iniziative |
Una giornata senza di noi.
La data è il 1° marzo 2010, il colore di riferimento è il giallo, la testimonial Mafalda.
Anche l'Italia si mette in gioco a fianco dei 4 milioni e mezzo di immigrati che vivono nel nostro paese attraverso il movimento" Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi". un collettivo non violento che attraverso il web ha riunito persone di ogni provenienza, genere, fede, educazione e orientamento politico.
L'obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica italiana sull'importanza del ruolo e sull'apporto degli extracomunitari sia dal punto di vista sociale che da quello economico.
Si tratta di un movimento nazionale che si affianca a quello europeo (in special modo quello francese) che ha organizzato in vari paesi europei per il 1 marzo 2010 una manifestazione denominata Journée sans immigrés, 24h sans nous.
Diverse associazioni della provincia di Frosinone (Godere operaio, Oltre l'Occidente, Attac Italia, AIPA, Coordinamento provinciale delle associazioni di volontariato, Liberamente, Libera provinciale, Osservatorio Peppino Impastato, AMPI Onlus, Cobas scuola provincia di Frosinone, Giovani Comunisti, Rete antifascista e antirazzista basso Lazio, Comitato di Lotta per il Lavoro di Frosinone, comunità marocchina e tunisina, Scuola Popolare per Migranti, Chiesa Evangelica di S. Angelo in Villa, Centro Culturale Protestante "Martin Luther king" di Isola del Liri) hanno deciso di aderire allo sciopero degli immigrati ed hanno organizzato un sit-in antirazzista che si terrà in P.zza Boncompagni ad Isola del Liri il 28 febbraio a partire dalle 10,00 e un'assemblea pubblica cui seguirà una cena multietnica e il concerto dei "Les Tritons" (gruppo francese) il 4 marzo a partire dalle 18,00 presso la sede di Oltre l'Occidente in L.go Paleario, 7 a Frosinone
"Ricordando – dichiara la portavoce delle associazioni aderenti allo sciopero degli immigrati Lucia Pallagrosi - che tutta la storia è percorsa dallo spostamento dei popoli e dall'arricchimento apportato da altre culture, oggi ci troviamo in un Paese che ha dimenticato il razzismo subito dai propri emigrati e la cui classe politica alimenta fortemente la xenofobia a giustificazione di politiche di esclusione sociale.
Il primo marzo sarà una giornata senza quelli che pagano una brandina per dormire anche 500 euro al mese e vivono a decine in una casa, senza quelli che guadagnano (in nero) 2 euro l'ora per raccogliere agrumi e pomodori, per pagare 1 euro ai caporali gestiti dalle mafie e vivere in condizioni scandalose coma abbiamo visto a Rosarno, senza quelli che rischiano la vita sulle impalcature e i cantieri edili, senza protezioni e senza tutele, senza "quelle" che accudiscono i nostri anziani e i nostri bambini a costi esigui e spesso senza essere messe in regola, senza quelli che ad oggi, per ottenere il permesso di soggiorno, devono conoscere l'italiano, la Costituzione e firmare un protocollo d'intesa per l'integrazione emanato dal Ministero dell'interno che stabilisce anche i criteri per la sottrazione dei "crediti" (comprendendo pure le multe per sosta vietata)".
Invitiamo tutti ad aderire e partecipare agli eventi organizzati in provincia a sostegno dello sciopero dei migranti.
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