Poliziotto scrive a studente, ‘siamo con voi’
| Vita Politica - Iniziative |
Il senatore Gasparri, legga (o si faccia faccia leggere da qualcuno) e ne faccia tesoro... se comprende che tipo di tesoro si tratta. Questa è un'ANSA di ieri, nella web page dell'agenzia non compare nemmeno l'articolo ma solamente un piccolo titolo. Crediamo che sia una notizia molto importante, che merita una grande visibilità. C'è bisogno di tanta volontà e di un comportamento coerente per ricreare la fiducia. Almeno la volontà qui si può riscontrare.
Lettera aperta, in piazza per consentirvi di manifestare
20 dicembre, 13:48
"Siamo con voi. Se siamo in piazza e' per consertivi che il vostro diritto di manifestare sia rispettato".
E' la "lettera aperta" di un poliziotto – Maurizio Cudicio, della questura di Trieste – agli studenti che "che mercoledi' andranno in piazza".
"Io poliziotto, sono figlio e padre, e quando finisco di lavorare torno a casa dalla mia famiglia", scrive Cudicio nella lettera pubblicata sul sito Grnet.it, il "portale di informazione indipendente del comparto Difesa e Sicurezza"(http://www.grnet.it/polizia-di-stato/97-polizia-di-stato/2198-studenti-in-piazza-il-22-dicembre-poliziotto-scrive-una-lettera-aperta-qsiamo-dalla-vostra-parteq.html). "Mia moglie mi chiama al cellulare e mi dice di non fare tardi. Io la tranquillizzo e le dico che tornero' prima possibile. Passano le ore e mi ritrovo in ospedale con la testa rotta. Studente, mi rivolgo a te, io sono consapevole che non sei stato tu, tu hai tutte le ragioni del mondo di manifestare per i tuoi diritti, ma quello che non sai forse e' che noi poliziotti siamo con voi, siamo dalla vostra parte e non siamo contro nessuno".
"Noi rappresentiamo lo Stato quando ci vedete in strada – continua la lettera – ma credimi siamo orgogliosi di farlo, amiamo il nostro lavoro ma siamo in piazza anche per voi. Per noi siete tutte persone che hanno diritto di manifestare e noi siamo in piazza perche' questo diritto sia rispettato. Non siamo li' per divertimento e facciamo di tutto, credimi studente, per evitare che qualcuno si faccia male. Certo gli ordini sono ordini e noi siamo obbligati ad eseguirli, ma sappiamo benissimo dove dobbiamo fermarci per il bene nostro e vostro. Abbiamo paura, si' tanta a volte e in certi momenti forse sbagliamo, ma credimi, parlo con il cuore, quando ci troviamo tra due fronti, in mezzo alla guerriglia urbana e' veramente dura". Maurizio Cudicio ha creato un gruppo su Facebook, "Movimento poliziotti" con il quale si propone di creare un punto di incontro fra cittadini e poliziotti.
http://www.facebook.com/pages/Movimento-Poliziotti/146865372025455
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Ultimo aggiornamento (Martedì 21 Dicembre 2010 13:54)






