Oltre 100 mila in piazza contro la manovra
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da rassegna.it 12 giu 2010 - Conclusa a Roma la manifestazione della Cgil contro i tagli alla scuola e al pubblico impiego imposti dal nuovo decreto anticrisi del governo. Epifani: "Chi guadagna 1 milione di euro non mette nulla, i bidelli pagano 3mila euro"
"Con la manovra del governo chi guadagna da 100.000 euro a 1 milione di euro, chi ha barche, panfili, tante case o castelli non paga nulla. Se il problema è salvare il paese, perché deve pagare sempre e solo chi non riesce ad arrivare a fine mese? È una manovra provinciale, nessuno dice che un bidello paga 3mila euro in tre anni, un portatino 2mila". Così il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha spiegato chiaramente i motivi che oggi (12 giugno) hanno portato in piazza il sindacato di Corso Italia. "C'è chi dice che la Cgil sa dire solo no - ha concluso Epifani - ma nNoi siamo pronti a tanti sì: rigore, serietà, responsabilità, occupazione per i giovani, investimenti, giustizia fiscale, rispetto per anziani e migranti, diginità per il lavoro pubblico privato. Un altro disegno è possibile per il nostro paese, per questo chiamiamo allo sciopero tutti i settori".
Solita guerra dei numeri sull'affluenza: oltre 100 mila hanno partecipato secondo gli organizzatori, non più di 25 mila stando ai dati della questura.
Il corteo si è mosso da piazza della Repubblica verso le 15 del pomeriggio. "Berlusconi colpisce la stampa e i giornali, per coprire le sue vergogne e i suoi compari", è uno degli slogan gridati durante la manifestazione. "Partito dell'amore, governo del fare, tu odi i lavoratori e ami il malaffare". "I vostri tagli alla cultura, prove tecniche di dittatura" si legge alcuni striscione in testa al corteo. "Sopprimere la ricerca spegne il futuro" recita invece uno striscione in piazza del Popolo dove sono stati allestiti i gazebo della Flc e Fp Cgil e dove si è concluso il corteo.
In piazza anche l'Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario. "E' una manovra ingiusta ed iniqua, sono previsti tagli a cultura, scuola, università, attacco ai diritti dei lavoratori, nessun investimento sul welfare, sulla ricerca, sulla conoscenza e a pagare sono quasi esclusivamente le fasce più deboli". Così le due organizzazioni in una nota. Ci sono i lavoratori dell'Ispesl (prevenzione per la sicurezza sul lavoro) e dell'Insean (ricerca navale), destinati alla chiusura con questa manovra. Presente anche la "Fabbrica di Nichi", il movimento di Vendola. In un angolo si inscena una partita di calcio con i giocatori che al posto dei nomi hanno sulle loro magliette le denominazioni dei precari: "tempo determinato" "cocoprò", stagista".
Ai microfoni di RadioArticolo1 Vincenzo di Taranto, precario nella scuola primaria da 15 anni: "Non ci faremo scoraggiare dai tagli, abbiamo investito tanto. Dietro ai tagli ci sono le famiglie come la mia, con il mutuo. Io ho quasi 40 anni ma se continua così sarò costretto a vendere casa e tornare dai miei. Altro che bamboccioni. Ma continueremo a lottare perché noi crediamo in questo lavoro". Ironica protesta della Flc di Potenza, che al corteo ha portato la "Ruota della sfiga" parafrasando la "Ruota della fortuna". Girando la ruota, anziché vincere denaro ci sono premi un po' particolari: "Vita da precario", "Perdi la finestra della pensione". "Pensione ridotta del 20%". Altre vincite: "Lavorerai fino a 65 per le donne", "Meno festa più frusta per tutti", ma anche "5 euro lordi", cioè l'indennità di vacanza contrattuale per i lavoratori della scuola.
"Il governo massacra la scuola pubblica". Le stesse risorse che arrivano "da questa manovra fatta di tagli si possono trovare se si colpiscono le rendite, si rinuncia al nucleare e al Ponte sullo stretto di Messina". Se si facessero queste scelte, ci sarebbe spazio anche "per migliorare leggermente le condizioni dei lavoratori". Così il leader della Flc, Mimmo Pantaleo. Questa piazza, ha poi detto dal palco la segretaria della Fp Rossana Dettori, "è un messaggio al presidente del Consiglio, per la democrazia e per la legalità. Siamo qui per i nostri diritti messi sotto attacco dal governo". La manovra è "l'ennesimo attacco alla nostra Carta costituzionale", è "lucidamente maligno in questa direzione con il solito tratto evidente è l'attacco all'universalità dei diritti". Fischi della piazza quando viene pronunciato il nome del premier Berlusconi.{jcomments on}
» Sciopero generale il 25 giugno
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Ultimo aggiornamento (Domenica 13 Giugno 2010 12:13)







