«Io disobbedisco»
| Vita Politica - Iniziative |
di Giuseppe Rizzo da unita.it 30 mag 2010 - Adesione di edicolaciociara.it - «Io disobbedisco», oltre 5000 adesioni all'appello de l'Unità.
«Obbedire non è una virtù, sopratutto di questi tempi». Giuseppe Schimmici riassume bene lo spirito con cui oltre 5000 internauti hanno aderito all'appello lanciato su Facebook dall'Unità. "Noi disobbediamo: contro la legge bavaglio su magistratura e stampa", avevamo scritto. E immediatamente queste parole hanno iniziato a circolare sui profili di centinaia e centinaia di persone. Ognuno, poi, le ha declinate secondo il proprio carattere, oscillando tra rabbia e amarezza. «Se non si disobbedisce ora...si obbedirà sempre», ammonisce Alessio Giacopelli. E un internauta che si fa chiamare il Gobb rincara la dose: «Le intercettazioni sono atti pubblici una volta depositate alle parti coinvolte nel processo. Questa legge è fascista, senza mezzi termini. IO DISOBBEDISCO». Leggi tutto
In molti intravedono nel provvedimento voluto dal Governo un sintomo di fascismo. Nella Micci non usa giri di parole: «Chi dovrebbe proteggere questa legge? Chi non ha nulla da nascondere vive alla luce del sole. I fascisti vogliono il blackout, la scomparsa delle notizie e quindi della realtà, perché ciò che è sgradito al grande capo resti coperto da segreto». Per Mariolina Bellarosa la disobbedienza, in questo caso, è necessaria: «La libertà di stampa è il cuore della democrazia....certo che disobbediamo».
E se lei si concentra sulla libertà di informazione, altri sottolineano che a essere minacciata dal ddl è in primo luogo la Giustizia. Viviana Marconi: «Il punto centrale è la libertà di investigazione della magistratura. Riducendo i tempi delle intercettazioni e fissando continui paletti i tribunali si svuoteranno di mafiosi e pedofili e colletti bianchi, è questo quello che vogliamo?» Le risponde, amara, Emilia Iaccarino, che non esita a parlare di rivoluzione: «Noi siamo quelli che non devono mollare, quelli che anche se presi in giro e tacciati come sognatori devono portare avanti i valori veri della democrazia, della sana opposizione e delle libertà enunciate dagli articoli 2 e 3 della Costituzione, nonché dall'articolo 13. A volte ci vorrebbe una sana e vera rivoluzione, ma in Italia non ci riusciremo mai...».{jcomments on}
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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 02 Giugno 2010 09:52)







