La “ svolta” di Di Pietro per cacciare Berlusconi

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Vita Politica - Cronache e Commenti

di Alessandro Cardulli da Dazebao.org 7 feb 2010 - Antonio Di Pietro non riesce a perdere il vizio di sentirsi un po' il padre dei " suoi Idv". In fondo proprio dopo essere stato leetto di nuovo presidente per acclamazione, ritiratosi il suo concorrente, Barbato, ha richiamato le sue origini contadine.

" Aiutatemi a portare questa barca alla riva, dopo di che vi assicuro che anch'io non vedo l'ora di tornare alla mia masseria».

Ma l'ha detto in tutte le salse, quando «avremo mandato a casa questi qua» intendo Berlusconi e i suoi che sono da" buttare in mare". Metaforicamente parlando, ovviamente. Ma è bene precisare visto che le sciocchezze dette da Genchi sul lancio della statuetta contro il capo del governo, poi precisate, hanno rischiato di essere, queste, la notizia e non il congresso, molto importante. Dunque la masseria, la terra, la campagna, il mondo antico, dove il capofamiglia era il capo famiglia, il padre di tutti. Lui si sente appunto il " capoccia" e dice ai delegati : "Avete capito bene che costa state approvando con la mozione del presidente? . E' finito il tempo della sterile protesta e comincia quello della grande responsabilità di governo che vogliamo". E parla della necessità di " mettere in campo un'azione politica di contrasto e anche di stimolo al governo".

Resistenza, resistenza, resistenza contro un regime piduista

Fino ad oggi, par di capire, abbiamo sperimentato la nostra capacità di fare opposizione, abbiamo misurato la nostra forza , le nostre potenzialità. Ripete, per chi non avesse capito, quanto detto anche ieri: " Siamo pronti a un altro governo per il Paese. Abbiamo fatto resistenza, resistenza, resistenza, che ci voleva a un regime piduista, ma ora siamo alla svolta. Siamo pronti al governo", Ecco il punto, la parola " svolta". Non era cosa annunciata, me nel composito gruppo che si è formato attorno a Di Pietro, si sentiva che era nell'aria. Da pochi è stato notato che in posti di grande responsabilità il leader dell'Idv . E' in crogiuolo di persone e idee che vengono da diverse sponde, perfino da quelle della vecchia destra democristiana che matura la " svolta". Ma deve essere chiaro che l' Idv non rinuncia alle iniziative clamorose, alla manifestazioni, allo scendere in piazza, alla protesta

Opposizione che parli nelle istituzioni e nelle piazze

« Ribadiamo la nostra ferma opposizione - afferma - non solo nelle istituzioni ma anche nella piazze del Paese contro questo governo perchè vogliamo parlare al Paese sul lavoro, sulla giustizia, sulle partite Iva e dire quante prese in giro vengono fatte». Insomma una opposizione che non si ferma al contrasto di una politica, quella di Berlusconi, ritenuta fallimentare. Una opposizione, se così si può interpetrare di programma, che unisce la lotta alla proposta. Il secondo punto della " svolta", parte da una affermazione che Di Pietro chiama " un segno di umilità". Dice il presidente dell'Idv: " Da soli non bastiamo . Bisogna assumere la responsabilità di non creare divisioni, altrimenti l'obiettivo del cambio di governo diventa più difficile".

Un alleanza rinsaldata con il Pd. Le sciocchezze di Casini

E lancia la politica delle alleanze, avendo il Pd come punto di riferimento, cui Bersani ha già dato risposte positive, anche in modo visivo quando è salito sul palco ed ha abbracciato Di Pietro. Così come un qualche significato lo hanno gli applausi rivolti dal congresso a Nichi Vendola e ad esponenti della sinistra, diciamo extraparlamentare, che non trovano vie di uscita da una situazione che ne rischia la eliminazione dalla scena politica. Inserire di seguito: Alla " svolta," per bocca di Ferrero ( Prc-Pdci), hanno reagito, di fatto, a male parol. Difficile capire perché ma questo è il bello o il brutto del politichese.

Idv promossa a pieni voti dal leader europeo dell'Alleanza dei liberali

Sulla " svolta" mette il marchio, una sorta di Doc, che ha un ben preciso significato e colloca l'Idv a pieno titolo in campo europeo e internazionaleInizio modulo anche Guy Verhofstadt, presidente dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa, gruppo del Parlamento europeo al quale è iscritto anche l'Idv. Ha seguito il congresso, ha svolto un intervento molto apprezzato dai delegati e, come in un esame, promuove a pieni voti l'esaminato. «L'Italia dei Valori è davvero l'alternativa per una nuova Italia» e «se l'attuale presidente del Consiglio avesse investito per l'Italia la stessa energia che ha speso per i suoi interesse personali –dice il leader dell'Alleanza dei liberali, credo che l'Italia sarebbe oggi il Paese con maggior benessere e ricchezza al mondo» .

«Cosa sta succedendo oggi in Italia va contro ogni principio liberale. Il continuo discreditare la giustizia; l'impunità fiscale e criminale; le intimidazioni e il controllo?dell'informazione; gli attacchi da film di spionaggio. Questi sono sintomatici di un panorama politico malato». Non c'è dubbio che Berlusconi, i suoi cortigiani, non avranno dubbi. Verhofstadt è un comunista mascherato. Così va il mando. Intanto la svolta inizia il suo cammino. Prima tappa le elezioni regionali. La decisione di sottoscrivere la candidatura di De Luca, sindaco di Salerno, a presidente della Campania, prima contestata e poi approvata direttamente dal Congesso con una ovazione dei delegati rivolta all'esponente del Pd che si era presentato alla tribuna , rappresenta un'altra gamba della "svolta". L'alleanza con il Pd non c è ancora solo in Calabria. E' stata sottoscritta in 12 regioni su 13. Se son rose fioriranno. L'Italia ha bisogno di una " rivoluzione " fatta con tanti germogli, con tanti fiori.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 08 Febbraio 2010 18:25)

 

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