ASL sempre più in crisi: debito alle stelle
| Vita Politica - Regione Lazio |
Dettaglio: La questione dei ritardi di pagamento tra operatori privati e P.A., da sempre assai critica, assume oggi un'importanza cruciale con l'acuirsi della recessione economica e dell'attuale crisi del Governo nazionale. In particolar modo nel settore della Sanità l'indebitamento di ASL e Ospedali rappresenta per molte giunte regionali il tallone d'Achille. Ora arriva un dato davvero inquietante: nel 2009 il debito ha toccato quota 50 miliardi, quasi la metà dei fondi destinati ogni anno alla tutela della salute pubblica. È quanto dichiarato dall'analisi della Corte dei Conti sulla situazione finanziaria delle ASL e dello Stato. L'indebitamento degli enti del SSN è aumentato di ben 8 miliardi euro rispetto al 2008, con una voce che più di tutte preme sulle casse in sofferenza delle aziende sanitarie: il debito verso i fornitori, che con 30,7 miliardi, vale il 65% del totale.
Questa "speciale" classifica vede al top dell'esposizione (ma senza troppe sorprese) la Regione Lazio, 'strozzata' da 8,9 miliardi di debiti. La nostra Regione è attualmente commissariata dal Governo per il rientro del deficit sanitario. Ciò per cittadini e imprese già comporta maggiori tasse (vedi addizionale IRPEF) e IRAP che riducono ancora di più i redditi prodotti e notevoli difficoltà di cassa: la Regione non riceve nemmeno i soldi dovuti dal Governo e così non paga le ASL e i suoi fornitori. Il non riuscire ad avere il pagamento delle attività compiute comporta spesso il dover ricorrere, con oneri finanziari aggiuntivi, ad aiuti esterni con finanziamenti-ponte da parte delle banche. Grandi sforzi di aziende e cooperative sociali, operanti in strutture sanitarie, per riuscire a far fronte al regolare pagamento degli stipendi dei lavoratori impiegati, delle scadenze e degli affitti.
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Ultimo aggiornamento (Martedì 07 Settembre 2010 13:04)






