I conti della Pisana
| Vita Politica - Regione Lazio |
di Giovanna Vitale da repubblica.it 8 ago 2010 - Regione, sul bilancio battaglia nella notte Oltre 3mila emendamenti per la manovra. Il braccio di ferro per l'approvazione del bilancio da un miliardo di euro si è consumato ieri nell'aula del consiglio regionale della Pisana.
E il Pd accusa: "Con questo assestamento la giunta Polverini definanzia il trasporto pubblico locale, la spesa sociale, il reddito minimo garantito e l'edilizia scolastica"
È il cortocircuito di un fusibile che, alle tre del pomeriggio, sprigiona nell'aula consiliare una nuvola di fumo mista a odore acre di plastica bruciata a restituire l'immagine più fedele del clima surriscaldato che ha accompagnato fino a notte fonda il voto sull'assestamento di bilancio. Una manovra da circa un miliardo (618 milioni di spesa corrente, di cui 500 per coprire gli squilibri accertati nel Dpf 2010, e 400 in conto capitale) all'insegna del "contenimento dei costi e snellimento dei processi decisionali", spiega l'assessore Stefano Cetica, bollando il bilancio preventivo licenziato dalla precedente giunta come un atto che "lasciava soltanto immaginare l'esistenza di una visione programmatica e stanziava fondi destinati a generare nuovi investimenti che non davano corso a veri impegni di spesa. In buona sostanza era la politica degli annunci", ha tagliato corto il nuovo responsabile dei conti regionali. Subito rintuzzato dal Pd: "L'assestamento dimostra chiaramente che il centrosinistra non ha lasciato buchi di bilancio", attacca il vicepresidente della commissione, Claudio Mancini: "I 500 milioni di correzione alla spesa corrente erano stati previsti già da noi".
A far infuriare le opposizioni, tutti e 29 consiglieri iscritti a parlare per mettere in luce "i gravi errori della Polverini, succube dei tagli indiscriminati del governo", è l'impostazione complessiva di una manovra che cancella le iniziative più significative dell'esecutivo Marrazzo. Ecco perché "noi faremo una battaglia non ostruzionistica ma di merito su quattro questioni", aveva subito annunciato il capogruppo pd Esterino Montino: "Il trasporto pubblico locale, la spesa sociale, il reddito minimo garantito e l'edilizia scolastica. Tutte voci definanziate da questa giunta". Come non mancherà di ricordare il capogruppo di Sel Luigi Nieri: "Doveva essere un semplice aggiustamento dei conti e invece sono state inserite scelte strategiche e sbagliate: mancano i 400 milioni di fondi Fas e i 15 milioni per sostenere chi ha perso il lavoro; sono stati posticipati al 2011 i fondi per il Tpl. Non si può dire che ci sono problemi di cassa e poi tacere sul fatto che lo Stato deve trasferire 3,5 miliardi e non lo fa. L'impressione è che si stiano allineando i fondi ai tagli della finanziaria".
Uno scontro frontale andato avanti a oltranza, a colpi di emendamenti: 3.300 totali (4.500 calcolando pure i sub-emendamenti), di cui quasi 300 presentati a sorpresa dalla stessa maggioranza che, chiedendo modifiche sostanziali al testo varato dalla sua giunta, certifica l'esistenza di forti contrasti interni. Cominciata presto, già in apertura dei lavori, la cui legittimità viene contestata dal centrosinistra perché avvenuta a meno di 24 ore dal deposito degli ultimi emendamenti, senza dare la possibilità ai consiglieri di visionarli e formulare eventuali controproposte. Con corollario di rissa sfiorata fra il capogruppo pdl Fiorito e i colleghi Bonelli (Verdi) e Rossodivita (Radicali): per sedarla, il presidente del consiglio Abbruzzese fa mettere ai voti lo slittamento del dibattito alle 16,30. Bocciato fra le proteste dell'Idv: "Il presidente dell'aula è stato sfiduciato dalla sua maggioranza". Si prosegue a oltranza. Il varo della manovra è previsto per oggi: le ferie incombono.{jcomments on}
Usa Google per trovare nel sito altri articoli sullo stesso argomento

| < Prec. | Succ. > |
|---|







