Regione. Approvato l'assestamento di bilancio
| Vita Politica - Regione Lazio |
fonte delle notizie Repubblica Roma - Montino (Pd) attacca: "Voto truccato" - Il sì è arrivato la mattina del 7 agosto dopo circa 24 ore di lavori, proseguiti durante la notte. L'atto ha avuto il via libera da 44 consiglieri. Assente l'opposizione che ha lasciato l'aula in polemica con le modalità di votazione: "Atteggiamento fascista". Dura replica della Polverini: "Non onorate il mandato degli elettori"
Il consiglio regionale ha approvato la manovra di assestamento di bilancio. Il voto è arrivato questa mattina dopo circa 24 ore di lavori, proseguiti durante la notte. L'atto è stato votato con 44 voti a favore. Assente l'opposizione che ha lasciato l'aula dopo il voto dell'articolo 7 sui fondi al trasporto pubblico locale.
Esterino Montino - Il centrosinistra ha infatti contestato le modalità della votazione della parte del testo legata all'assestamento di bilancio 2010. Secondo l'accusa, al voto - avvenuto per alzata di mano intorno alle 5 del mattino - non ci sarebbe stata la maggioranza utile per approvare il testo. "Chiediamo le dimissioni di Abbruzzese: è un fatto gravissimo e il voto è stato truccato", ha dichiarato il capogruppo del Pd Esterino Montino che poi, durante la conferenza stampa convocata per spiegare le ragioni dell'opposizione ha accusato la maggioranza di atteggiamento "fascista".
"Quello che è accaduto è inaudito - ha detto Montino - al momento del voto sull'articolo 7, quello del trasporto pubblico locale, c'erano 20 contrari e 8 favorevoli. Ma il presidente abbruzzese lo ha dato per approvato... Si può vedere dai filmati". "Chiederemo le sue dimissioni - ha continuato - è un fatto gravissimo, inaudito. Ma è durante tutto il dibattito - ha detto ancora Montino - che la maggioranza ha tenuto un atteggiamento fascista. Qui si tratta di fare rispettare le regole e il modo in cui è stata condotta l'aula è inaccettabile. Anche quando si è deciso per il riconteggio dei voti, bisognava chiudere le porte per non fare entrare quelli che erano fuori, invece non è stato fatto. Abbiamo cercato noi di metterci davanti agli ingressi. Vediamo se ci sono i presupposti- ha concluso- anche per ricorrere alle vie legali".
Renata Polverini - Dura la replica di Renata Polverini: "L'opposizione non ha soltanto usato un gesto di scortesia, per non dire di mancanza di rispetto per questa assemblea, ma credo non abbia onorato il mandato conferitogli dagli elettori", ha detto al termine del Consiglio. "L'opposizione non ha condiviso misure importanti a sostegno della casa, della famiglia, dei lavoratori in mobilità - ha incalzato il governatore poi davanti alla stampa - e soprattutto non ha voluto condividere i 105 mln che metteremo a disposizione per la sicurezza degli edifici scolastici".
"Il regolamento - ha aggiunto la Polverini - dice che se c'è una contestazione su una votazione questa si può ripetere. Il presidente Abbruzzese l'ha ripetuta e loro erano presenti, credo avessero il dovere morale di restare in aula, non si abbandona il consiglio nel momento più importante, soprattutto se stiamo correggendo i loro disastri. Credo che non abbiano voluto mettere la faccia sui loro disastri, questa è la verità". "Se non gli piaceva il regolamento - ha detto ancora il presidente - hanno avuto tutto il tempo di cambiarlo durante la loro amministrazione, cioè fino a tre mesi fa. Hanno parlato di numeri? Se me li dite stasera me li gioco al lotto".
L'assestamento è stato votato dopo la votazione di un "maxiemendamento". "E' valsa la pena partecipare a questa maratona per l'approvazione dell'assestamento di bilancio. Non sarei riuscita a riposare. Quando c'è qualcosa che mi appassiona non mi viene sonno e non mi viene fame", ha detto Renata Polverini al termine della seduta. Nella manovra di assestamento, ha spiegato il governatore, "non chiediamo sacrifici. Dopo aver messo 120 milioni per il dissesto idrogeologico, abbiamo stanziato in questa manovra 105 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Continuiamo con un programmazione importante in un momento di difficoltà".
"Abbiamo introdotto la norma della regionalizzazione del patto di stabilità - ha proseguito - Con le province mettiamo a disposizione dei Comuni la quota di patto che non riusciamo a utilizzare e che sarebbe altrimenti inglobata nelle casse del ministero dell'Economia. E' una misura che tutti i sindaci ci hanno richiesto. Non penalizziamo il sociale: la lotta alla sclerosi multipla è una delle cose che importanti che vogliamo fare in campo sanitario. Non aumentiamo le tasse e, credetemi che non era scontato, non mettiamo a rischio il reddito minimo garantito, né investimenti sulla casa, chiudiamo 6 società. Dimezziamo i dipartimenti della presidenza che da 4 passano a 2 dopo aver ridotto da 26 a 20 le direzioni regionali. Recuperiamo 14 milioni di euro dalle società. Non è una manovra di sacrifici, non è solo una manovra di assestamento, ma è un atto che continua nel solco che ci siamo dati basato su rigore, lotta agli sprechi e rilancio del territorio".
Mario Abbruzzese - "Sono rimasto amareggiato dal comportamento delle opposizioni sulla mia interpretazione del regolamento - ha aggiunto il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese - Hanno contestato il voto per alzata di mano asserendo che la maggioranza all'atto della votazione non aveva i numeri per approvare l'articolo 7. Nel proclamare il voto finale l'ho dato per approvato, ma poi dall'opposizione è stata richiesta la verifica del numero legale: poi, a una nuova votazione, sono usciti dall'aula. Mi è sembrato eccessivo il loro comportamento, spero di ricomporre la frattura che c'è stata anche perché fino a oggi ho assunto un ruolo di grande equilibrio".
Francesco Storace - "Portiamo a casa un risultato importante. La nostra è una squadra che ha dimostrato di voler entrare nel tema. C'è un rammarico, quello dell'assenza dell'opposizione: non possiamo lasciar passare questo con gioia e soddisfazione. La dialettica nell'aula è preziosa e sana. E' importante potersi confrontare anche quando prevale la faziosità dei nostri avversari. Mi dispiace che non ci siano", ha detto Francesco Storace (La Destra).{jcomments on}
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