La vera pandemia è la disoccupazione
di Paolo Serventi Longhi da rassegna.it, 5 nov 2009 - Crisi economica, crisi del lavoro, crisi morale. È un paese alla deriva, depresso, in decadenza quello che i media ci presentano ogni giorno. Sembra di assistere alla caduta dell’impero romano.
Quello che più preoccupa è però quel senso di rassegnazione che traspare, dell’assuefazione di una opinione pubblica che non riesce più ad indignarsi, figuriamoci se è in grado di protestare. L’unica cosa che emoziona è una pandemia i cui effetti vengono di volta in volta minimizzati o drammatizzati. Non è così e la rappresentazione della realtà, in parte significativa della grande stampa e dei telegiornali più seguiti, spesso non corrispondeal vero. Di sicuro non tutti i cittadini sono disposti a girare la testa dall’altra parte quando vengono rese note le malefatte del potere. Sono ancora molti che si indignano e sono tanti, anzi aumentano, coloro che sono disposti a mobilitarsi. Come dimostra la grande partecipazione dei lavoratori alle iniziative della Cgil e delle categorie sui temi dei diritti, del lavoro, dei contratti. Anche perché la crisi, l’aumento della disoccupazione, la riduzione dei salari di fatto, colpisce la maggior parte della popolazione proprio come un’epidemia di influenza e le cure del governo in un caso e nell’altro risultano inefficaci e contraddittorie. In questo quadro, che alcuni media cercano di condizionare, appaiono davvero incisive le parole di Guglielmo Epifani il quale, lodando l’iniziativa dell’Unità sull’”Autunno italiano”, auspica che anche altri organi di stampa si decidano a raccontare la realtà di una crisi drammatica, economica e sociale, spesso relegata ai margini dell’attenzione dell’opinione pubblica. E’ comprensibile che questa operazione di nascondere la realtà la facciano i giornalisti amici di Berlusconi, lo è meno se anche i cosiddetti media indipendenti preferiscano parlare d’altro. Per noi di Rassegna, che raccontiamo le vicende sociali e sindacali con passione, tutto ciò è grave. Abbiamo tutti partecipato ad una grande manifestazione per la libertà di informazione, per il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati. Bene, colleghi giornalisti, rispettate questo diritto! {jcomments on}
Ultimo aggiornamento (Lunedì 09 Novembre 2009 12:10)



