Il Governo non sa che pesci prendere

di Fulvio Lo Cicero da Dazebao.org 7 ago 09 - Soltanto uno sprovveduto o un suo salariato può pensare che, quello visto oggi alla conferenza stampa prima delle ferie, sia un Capo di Governo nel pieno del suo vigore. La realtà è ben diversa ed è apparsa talmente chiara da convincere più di un osservatore. Un Berlusconi più tronfio del solito, con sorrisi più falsi, un viso che nascondeva la contrizione e il timore di domande scomode. Un timore talmente evidente che, dopo appena quattro interventi di giornalisti, peraltro sussiegosi, ha chiuso l’incontro augurando a tutti buone vacanze. Ha sciorinato una serie di immaginifici risultati, reali solo nella sua testa, sottolineando il dato del superindice Ocse (l’Organizzazione internazionale per la cooperazione economica e sociale), secondo cui l’economia italiana sarebbe sulla via della ripresa ad appena un paio di mesi da una violenta polemica con la stessa Organizzazione, nel momento in cui diffondeva dati di segno opposto e ovviamente nascondendo quanto risulta all’Istat, e cioè la più pesante caduta della ricchezza nazionale a giugno (-6,1%) dal 1980.
Un “leader” pesantemente azzoppato, sul piano pubblico e politico e sul piano personale, che non è più in grado, come giustamente sottolineava oggi su “Repubblica” Massimo Giannini, di tenere uniti i cocci della sua santa alleanza, con la Lega oramai chiaramente indirizzata a dissotterrare l’ascia della secessione e l’elettorato cattolico più di destra che comincia ad aprire gli occhi sul destinatario inopinato dei suoi voti.
Berlusconi e Tremonti hanno velocemente raggiunto quel limite della legge di Peters, secondo cui, in un sistema complesso, ciascun individuo raggiunge il limite della sua incompetenza, dopo il quale entra in uno stato stazionario. È esattamente quello che evidenziano i vertici dell’attuale esecutivo, con un ministro dell’economia che, dopo aver raschiato il fondo dei capitali illeciti con lo scudo fiscale, ha provato a violare i forzieri della Banca centrale – come il celebre Goldfinger nella saga di 007 – ideando una imposta sulle plusvalenze dei depositi d’oro che, al massimo, avrebbe fornito un gettito di 300 milioni di euro. Il ministro è stato subito stoppato dal Governatore della Banca centrale, Trichet, che ha apertamente sottolineato la illegittimità rispetto al Trattato dell’Unione europea di una manovra del genere, mentre il Governatore Mario Draghi sceglieva un fragoroso silenzio per commentare una decisione che ricorda il dono delle fedi nuziali delle “donne italiane” per finanziare le sorti della guerra mussoliniana.
Perfino nella sua coorte si cominciano ad udire velati mugugni, non certo dai suoi aiutanti di campo nel “bunker” di Arcore, ma dalle parti di Fini e La Russa, ogni giorno più perplessi nel seguire i lazzi estremistici dei “padani” e la stessa “diminutio capitis” del Parlamento, una volta cuore e motore del nostro modello di democrazia.
Ciò che aspetta il Cavaliere in autunno sarà, come sottolineano quasi in coro gli “antagonisti” Marcegaglia ed Epifani, una pesantissima caduta dell’occupazione, con aziende medie e piccole che non riapriranno i battenti dopo la chiusura estiva ed una cassa integrazione agli sgoccioli, per mancanza di fondi; una platea di lavoratori che saranno tali oramai solo nel ricordo. Il problema è che il duo Berlusconi-Tremonti non ha alcuna idea fattiva su come superare questo quadro sociale complesso e si ritroverà – questa volta per davvero – di fronte ai disastri provocati dalla loro insipienza di governo e da una consapevole inerzia sul lato dell’imposizione fiscale, che ha premiato fino ad ora gli esportatori illegali e i ceti professionali di riferimento, con il tradizionale uso delle dichiarazioni infedeli dei redditi.
Questo spiega il Berlusconi sempre più tronfio e fintamente sicuro di sé. Avrebbe bisogno di docce sempre più gelate e di letti sempre più grandi, per nascondere il suo futuro di incertezze. {jcomments on}

Ultimo aggiornamento (Sabato 08 Agosto 2009 17:35)

 
Articoli correlati
Pagine di Frosinone città
News dai comuni
Il Comune di Ceccano ad Avignone
Venerdì 27 Agosto 2010
Una delegazione del Comune di Ceccano ad Avignone: è la prima volta... Leggi tutto...
da Twitter
imazzoli: imazzoli La neve in provincia: un disastro http://t.co/xPNBv4Td
imazzoli: imazzoli il "sogno" di un Paese portato allo sfascio http://t.co/Lhn18LB9
imazzoli: imazzoli Il professor Monti sa ... http://t.co/YezmDJMP
Il tuo contributo

Ti informiamo con continuità e serietà. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per andare avanti. Non far mancare il tuo sostegno a edicolaciociara.it e ad invisibili.eu. Clicca su PayPal e versa quello che vuoi e quello che puoi. Grazie

Ricerca nel web
Iscrizione alla newsletter

Per ricevere la newsletter della Rete di edicolaciociara.it e di invisibili.eu scrivi Nome e Cognome veritieri e l'indirizzo email che usi regolarmente per ricevere la tua posta.

Facebook Share
Share on facebook