Congresso PD. Inizia Lucio Migliorelli
Edicolaciociara ha già annunciato che seguirà il dibattito congressuale del PD. Abbiamo pubblicato alcuni dei documenti congressuali nazionali e cisì faremo anche per altri livelli del dibattito. Ci impegnmeremo anche a sentire il parere e l'opinione di iscritti ed elettori. Oggi iniziamo raccogliendo dalla stampa locale alcuni accenni della discussione e della polemica congressuale.
Il primo approccio è di Lucio Migliorelli intervistato da Cristina delle Fratte per Ciociaria Oggi del 30 luglio '09 con il titolo "Tutte candidature acerbe"
«Le candidature, la fase del tesseramento, il Congresso, gli sconti interni al Partito democratico e il “caso Cinelli”.
Lucio Migliorelli, membro della segreteria provinciale nonché già capogruppo del Pd al Consiglio di piazza Gramsci, fa il punto di una situazione che è tutto tranne che definita e per la quale, anzi, si fa molta fatica a trovare il bandolo della matassa.
Come legge tutte le candidature in campo per la Segreteria provinciale?
"Dimostrano sicuramente la vitalità del partito, ma ritengo che siano tutte candidature premature".
Perché premature visto che si è ormai entrati nella fase congressuale ?
"Il Pd è organizzato sui Comitati regionali e il potere decisionale risiede proprio là".
Quindi?
"Quindi sarà fondamentale innanzitutto capire quali saranno le candidature a questo livello e l’esito del Congresso e non sottovalutare neanche il quadro nazionale".
Sta allora dicendo che queste aspirazioni sono intempestive?
"Assolutamente. Anzi le ritengo legittime".
Secondo lei, al di là di tutto, chi potrebbe avere una marcia in più?
"Si imporrà chi riuscirà a mettere in campo una proposta politica seria per la provincia e soprattutto a realizzare l’unità del partito in vista delle prossime scadenze elettorali, in particolare quella per il rinnovo del Consiglio regionale".
Quante probabilità hà la classe dirigente uscente di riconfermarsi?
"Le elezioni provinciali hanno mandato segnali precisi. Mi sembra chiaro che chi ha gestito la fase delle ultime elezioni non possa più ambire ad un governo diretto del Pd.
Il mio auspicio è che si vada verso un rinnovamento della classe dirigente".
La candidatura di Marino Fardelli muove da una critica ben precisa nei confronti dei vertici del Partito democratico: non aver dato sufficiente voce al Sud della provincia. E’ d’accordo?
"Sì. Ritengo che il Sud abbia dato tanto, sicuramente più di quanto abbia ricevuto".
La fase del tesseramento ha fatto registrare all’interno del partito molti scontri. L’ultimo è quello tra il leader dei Giovani democratici Pittiglio e il segretario Buschini sulle responsabilità del caso di Ceccano. Sono fondati gli attacchi che reciproca mente si so no scambiati?
"Le polemiche servono quando sono fondate su argomenti seri. Il tesseramento del Pd è stato caratterizzato da alti e bassi in tutto il Paese. In provincia sono risultati poco chiari i casi di Ceccano e Ceprano e ritengo che la Commissione provinciale di garanzia abbia fatto bene ad investire il regionale che, mi auguro, attui il criterio della massima inclusività".
Antonio Cinelli verrà sostituto nel Cda dell’Asi. Qualcuno ritiene che si tratti di una resa dei conti alla luce delle recenti critiche mosse dallo stesso Cinelli a Scalia...
"Non penso sia così. Comunque, ritengo che questo avvicendamento sia giusto. Si dovrebbe infatti evitare il cumulo delle cariche e quindi credo che il fatto di lasciare spazio agli altri faccia onore a Cinelli".» {jcomments on}



